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I NUOVI MODELLI DELLA NUTRIZIONE: LA NUTRIZIONE PSICHIATRICA ED IL SUO RUOLO NELLA PSICOPATOLOGIA PERINATALE.

posted by Luca Paolini luglio 18, 2017 0 comments

La rapida urbanizzazione e i disturbi della salute mentale sono due tra le maggiori preoccupazioni globali di salute pubblica del XXI secolo.

Ma come può l’urbanizzazione essere croce e delizia dei nostri tempi? La città è opportunità, servizi, lavoro, ricchezza ma, allo stesso tempo, una minaccia per il nostro benessere.

Comunemente definita in relazione al cambiamento di dimensioni, densità ed eterogeneità delle città, l’urbanizzazione è un fenomeno globale in rapida evoluzione che è stato associato ad importanti cambiamenti nello stile di vita di molti cittadini. Sono diminuiti nel tempo i livelli di attività fisica, c’è stata una compromissione del corretto riposo notturno e c’è stato un uno spostamento progressivo verso scelte alimentari non salutari.

Tutti i cambiamenti dalle tradizionali abitudini di vita legati ai processi di urbanizzazione (cambiamenti climatici, sovralimentazione, sedentarietà, industrializzazione alimentare, insicurezza del cibo ed approvvigionamento alimentare) sembrerebbero essere collegati all’aumento di casi di depressione e di altre forme di disturbi mentali.

Il preoccupante aumento dei disturbi psichiatrici indica il bisogno di una forte azione preventiva, oltre che terapeutica.

Esiste un’urgente necessità di studiare più approfonditamente le variabili ambientali e di stili di vita che hanno una plausibile correlazione di rischio.

Dobbiamo esplorare i recenti sviluppi all’interno di una disciplina emergente nota come Nutrizione Psichiatrica. Ci sono poco dubbi sulla correlazione tra modelli dietetici e salute mentale ed i loro intrecci con le circostanze socioeconomiche.

Sebbene le determinanti della salute mentale sono complesse, le evidenze più emergenti e convincenti per la nutrizione indicano il suo ruolo cruciale come fattore determinante nell’incidenza dei disturbi mentali e suggeriscono la pari importanza della dieta per la psichiatria come per la cardiologia, l’endocrinologia e la gastroenterologia.

I dati emergenti sono molto interessanti, il trattamento nutrizionale ed i supplementi nutrizionali sembrerebbero essere appropriati per il controllo e il trattamento della depressione maggiore, del disturbo bipolare, della schizofrenia e dei disturbi d’ansia, dei disturbi alimentari, del disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADD/ADHD), delle dipendenze, del disturbo ossessivo compulsivo (OCD) e dell’autismo.

C’è un altro importante disturbo dell’umore che ancora oggi viene spesso incompreso o addirittura considerato un tabù ed è la depressione perinatale.

La gravidanza e l’allattamento sono nella donna particolari periodi dove l’organismo affronta evidenti cambiamenti anatomici e funzionali e necessita di decisive considerazioni nutrizionali.

Forme di malnutrizione o di carenze nutrizionali possono facilmente incrementare il rischio di sviluppare patologie fisiche o psichiatriche.

Sono certi i legami tra alcuni nutrienti ed i meccanismi che sono dietro allo sviluppo della depressione perinatale.

Gli acidi grassi omega 3, le vitamine del gruppo B, la vitamina D, il selenio, lo zinco, il calcio ed il ferro sembrerebbero avere un importante ruolo nell’infiammazione e nella sintesi ed assorbimento dei neurotrasmettitori coinvolti.

La nutrizione psichiatrica è una scienza nuova e molto promettente, potenziare la ricerca e confermare le evidenze ci permetterà di avere un’importante arma in più nella prevenzione e nel trattamento dei disturbi psichiatrici.

 

 

Bibliografia

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