Patologia

Intolleranza all’ istamina (HIT)

posted by Annalisa Taccari Ottobre 16, 2013 3 Comments

L‘istamina (ß-imidazoletilammina) è un’ammina biogena che viene sintetizzata nell’organismo per decarbossilazione dall’aminoacido L-Istidina, utilizzando come cofattore la forma attiva della vitamina B6. Può essere distinta in istamina endogena e in istamina esogena che viene introdotta attraverso alcuni alimenti di origine animale e vegetale, soprattutto quelli che subiscono una fermentazione batterica o sottoposti a lunga conservazione.

histamine_metabolism

E’ stata identificata per la prima volta nel 1932 come mediatore chimico di reazione allergiche. L’istamina causa vasodilatazione delle arteriole, aumento della permeabilità del microcircolo, contrazione della muscolatura liscia, broncocostrizione e migrazione dei leucociti nel sito infiammatorio; questi effetti sono mediati nei diversi tessuti attraverso recettori specifici.

L‘intolleranza all’istamina (HIT) è il risultato di uno squilibrio tra l’istamina accumulata e la capacità di degradarla; risulta in una posizione intermedia tra l’intolleranza enzimatica e quella farmacologica e viene spesso definita reazione pseudoallergica. I sintomi dell’intolleranza possono essere dovuti all’introduzione di alimenti ricchi in istamina o istamina-liberatori (stimolano la liberazione di istamina endogena), a una riduzione dell’attività della diaminossidasi (DAO) o a causa di disbiosi intestinali (aumentano batteri produttori di istamina, es. Morganella morganii). La DAO  rappresenta la prima barriera per inibire l’ingresso dell’istamina nell’organismo: la degrada nel lume intestinale, utilizzando vitamina B6 e vitamina C come cofattori. L’istamina che passa la barriera intestinale raggiunge il fegato, dove viene degradata da parte dell’istamina-N-metiltransferasi, una proteina intracellulare. L’attività della DAO può essere ridotta (istaminosi) per un deficit enzimatico congenito, a causa di uno stato infiammatorio dell’intestino o per l’interazione con l’alcol o alcuni farmaci, ad es Diazepam, Ciprofloxacina, ecc.

La  sintomatologia della HIT è poco specifica e di difficile individuazione; i disturbi più comuni sono a livello del tratto gastro-intestinale (nausea, vomito, dolori addominali, meteorismo, diarrea),  del sistema respiratorio (asma, ostruzione nasale, rinite), pelle (orticaria, prurito), sistema cardiovascolare (tachicardia, aritmia) e sistema nervoso (emicrania, cefalea, giramenti di testa). In particolare nei pazienti con emicrania è stato dimostrato che le concentrazioni plasmatiche d’istamina sono elevate sia durante gli attacchi di mal di testa che durante i periodi senza sintomi.

receptors

Le strategie diagnostiche applicate al paziente per il quale si sospetti una HIT sono: l’anamnesi, la determinazione dell’attività DAO nel siero, la determinazione dei livelli di istamina nelle feci, l’emocromo completo, le IgE ed ECP.  Valori non patologici sono l’attività della DAO > 5 U/ml e l’istamina nelle feci < 600 ng/g.

Se le indagini invece risultano positive, secondo la Linea Guida S1 pubblicata dalla Società Tedesca di Allergologia ed Immunologia clinica (DGAKI) nel 2012,  si consiglia di tenere un diario dei sintomi per circa sei-otto settimane e di seguire una dieta povera in istamina ed altre ammine biogene, al fine di stabilire una soglia individuale tramite titolazione con cloridrato di istamina. Da qualche anno in Germania e in Austria sono disponibili anche dei farmaci a base di Diaminossidasi che facilitano la degradazione dell’istamina negli individui affetti da HIT.

Ecco un elenco degli alimenti da evitare: formaggi stagionati, pesce in scatola (sardine, tonno, sgombro), pesce affumicato (aringa, salmone), salame e insaccati, pomodori, crauti, spinaci, fragole, noci, cioccolata, vino. Il contenuto d’istamina dipende dalla stagionatura, dalla durata di conservazione, dal processo di lavorazione e dalla densità microbica. Per esempio nell’Emmental il contenuto può variare da 0,1 a 2000 mg/kg. Eventuali integrazioni vitaminiche o terapie mediche aggiunte, saranno valutate da uno specialista.

alimenti hit

Inoltre uno studio del 2007 sulla rivista The American Journal of Clinical Nutrition valuta la predisposizione genetica all’intolleranza all’istamina e sono stati indagati i polimorfismi del gene della DAO: questi sono associati anche a malattie gastrointestinali infiammatorie e neoplastiche, come l’enteropatia glutine-sensibile, la malattia di Crohn, la colite ulcerosa, e il cancro al colon. In ogni modo la HIT in Italia e nel mondo scientifico è ancora poco trattata e sicuramente ci sono dei dubbi sulla patogenesi da risolvere.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI:

Maintz, Laura and Natalija Novak “Histamine and Histamine Intolerance” American Journal of Clinical Nutrition, 2007

Jarisch R. “Histaminunverträglichkeit”, Thieme Verlag, 2nd Edition

Chung B, et al “Treatment of Atopic Dermatitis with a Low-histamine Diet”, Ann Dermatol Korea, 2011

Mušič E, et al “Serum diamine oxidase activity as a diagnostic test for histamine intolerance”, Wiener klinische Wochenschrift, 2013

www.awmf.org/uploads/tx_szleitlinien/061-030l_S1_Histaminunvertr%C3%A4glichkeit_2012.pdf

 

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3 Comments

dottor house Febbraio 1, 2015 at 8:58 am

Salve Annalisa Taccari.
Sono un uomo di 32 anni intollerante all’istamina dall’età di 3 anni.
Negli ultimi tre anni i sintomi sono aumentati tanto da ricorrere al cortisone (dopo aver provato ogni cura); questo peggioramento mi ha spinto a fare delle ricerche e ragionamenti qui sotto elencati….
Antistaminico – istamina nel cibo – integratori enzima dao –
si ma…. l’ enzima dao voglio che il mio organismo se lo produca da solo – bene allora AH & Glutamin – si ma…. pensandoci i sintomi si scatenano subito dopo mangiato nel giro di 5 minuti quindi è una carenza di enzima nello stomaco istamina-N-metiltransferasi- MSN zolfo produce Metionina e quindi istamina-N-metiltransferasi.
Ho deciso di andare alla radice provo la cura di MSM visto che ho i tendini e le cartilagini molto rigide ed anche un diradamento dei capelli che mi fanno sospettare una carenza di questo minerale, lei conosce altri metodi per integrare l’ istamina-N-metiltransferasi? Ciao.

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Modafinil (Provigil) e intolleranza all’istamina – Il diario di Fable Maggio 5, 2016 at 3:10 pm

[…] ceppi di fermenti lattici che degradano l’istamina (mentre altri la aumentano !) oppure una integrazione dell’enzima DAO, naturalmente presente nel nostro corpo, che evita il passaggio dell’istamina […]

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Annalisa Taccari Giugno 22, 2016 at 12:32 pm

In commercio si trovano integratori per persone affette da carenza di diaminossidasi con il compito di degradare l’istamina (ad esempio DAOSIN) da assumere prima del pasto. In ogni modo devono essere assunti sempre sotto controllo medico.

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