Educazione Alimentare

Le noci nella prevenzione: proprietà e valori nutrizionali

posted by Annalisa Taccari ottobre 5, 2013 0 comments

juglans-regiaCon il termine noce si indica il frutto dell’ albero Juglans Regia, una pianta originaria dell’Asia, alle pendici dell’Himalaya. Nel Naturalis Historia di Plinio il Vecchio si trovano le prime testimonianze della sua importazione in Europa da parte dei Greci che risale tra il VII e il V secolo a.C.; in Italia sono presenti  diverse varietà di noci ma la più diffusa è quella di Sorrento. Il periodo di raccolta va da metà settembre a fine ottobre e prima di essere messi in commercio, i frutti devono essere sottoposti a smallatura (per evitare l’annerimento del guscio), lavaggio ed imbiancatura con anidride solforosa.

VALORI NUTRIZIONALI. 100 grammi di noci contengono circa 68 g di lipidi quindi il loro potere calorico è molto alto: forniscono circa 680 calorie. Oltre a contenere fosforo, calcio, ferro e potassio, apporta all’organismo un sensibile quantitativo di zinco e rame (per questo consigliata anche in diete vegetariane); tra le vitamine sono presenti la A, B1, B6, E, C e P.

PROPRIETA’. Le noci sono una fonte di grassi polinsaturi Omega-3: una porzione di circa 30 grammi (8 noci) fornisce 2,5 g di acido alfalinolenico (ALA); numerosi studi hanno evidenziato come gli Omega 3 aiutino a diminuire il rischio di malattie cardiache, ictus, diabete, depressione, obesità.

Omega 3

Inoltre l’alto contenuto dell’amminoacido arginina (2003 mg/100 gr) stimola la produzione di ossido nitrico, un potente vasodilatatore che rende più elastici i vasi sanguigni prevenendo la formazione di coaguli. Anche la vitamina E, in sinergia con arginina e grassi omega-3, contribuisce a contrastare la formazione delle placche ateromatose, grazie alle sue proprietà antiossidanti.

È stato dimostrato che il consumo frequente di noci è associato a una riduzione del colesterolo LDL e a un rischio inferiore di diabete di tipo 2: anche in questo caso si ritiene che l’effetto dipenda dell’attività antinfiammatoria. Sempre nell’ottica di una riduzione dei livelli di colesterolo, potrebbe risultare importante il ruolo dei fitosteroli e delle fibre, dato che entrambi contribuiscono a ridurre l’assorbimento intestinale dei lipidi alimentari. Inoltre le fibre favoriscono l’insorgenza del senso di sazietà.

Esiste  l’ipotesi che le noci possano esercitare un effetto di prevenzione contro determinati tipi di tumore. Una ricerca della University of Texas e uno studio della Marshall University of Huntinghton (USA) hanno dimostrato che le noci  sono in grado di ridurre l’incidenza del cancro, di ritardare o rendere meno gravi alcune patologie neuro-degenerative (compreso il Parkinson e l’Alzheimer) e di ridurre la gravità delle malattie cardiovascolari.

Nel marzo 2004 la Food and Drug Administration ha affermato: “Studi di ricerca a favore, pur senza essere conclusivi, dimostrano che consumare 42,5 g di noci al giorno ad integrazione di una dieta a basso contenuto di grassi saturi e colesterolo può ridurre il rischio di patologie delle coronarie senza accrescere significativamente l’apporto calorico”.

nociprevenzioneProprio in questi giorni la Fondazione Veronesi  in collaborazione con Mocerino Frutta Secca, ha istituito un’iniziativa per sensibilizzare ad una migliore conoscenza di questo frutto. Sarà infatti possibile acquistare dei sacchettini di noci presso i  punti vendita della grande distribuzione con il duplice obiettivo di far del bene alla propria salute, ma anche di sostenere la ricerca scientifica, contribuendo a borse di studio sulla nutrigenomica. Per seguire l’evento sul web: hashtag ufficiale #nociprevenzione

A questo punto l’invito è di inserire questo alimento nella dieta quotidiana, facendo attenzione alle quantità: la moderazione è la chiave per trarre i maggiori benefici da queste molecole bioattive!

 

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI:

http://www.inran.it/646/tabelle_di_composizione_degli_alimenti.html?idalimento=008570&quant=100

Katz David, et al. “Effects of Walnuts on Endothelial Function in Overweight Adults with Visceral Obesity: A Randomized, Controlled, Crossover Trial”, J American Coll Nutrition 2012

An Pan, et al. “Walnut Consumption Is Associated with Lower Risk of Type 2 Diabetes in Women”, Journal Nutr 2013

Joan Sabaté, et al. “Nut Consumption and Blood Lipid Levels: A Pooled Analysis of 25 Intervention Trials”, Arch Intern Med 2010

Hardman Elaine, et al. ” Dietary walnut suppressed mammary gland tumorigenesis in theC(3)1 TAg mouse”, Nutr Cancer 2011

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