Legislazione alimentare

Prodotti dimagranti…e pubblicità ingannevole

posted by Annalisa Taccari Luglio 1, 2013 0 comments

pillole-dimagranti

Attenzione ai prodotti dimagranti “miracolosi”. Il 20 maggio 2013 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha reso noto l’avvio di un procedimento nei confronti di varie aziende a seguito di numerose segnalazioni di cittadini e associazioni di consumatori che denunciavano la promozione di prodotti dimagranti e antidolorifici con informazioni ingannevoli (caratteristiche quantitative e temporali  del dimagrimento prospettato con risultati promessi privi di fondamento scientifico). L’ Antitrust è intervenuto con la chiusura di 17 siti web che pubblicizzavano questi prodotti e con sanzioni alle aziende per pratica commerciale scorretta e pubblicità ingannevole (Puntoslim Srl, Bionature, Phito-Style, Xenalis Ltd, Cento Srl, Centum Spa, New Service Media Srl, Royal  Marketing Management e Quadratum SA). Il Garante ha disposto quindi la sospensione delle attività di promozione e commercializzazione tramite siti internet, call center e direct mailing dei prodotti dimagranti segnalati (Provvedimento n°24383).

Ecco l’elenco dei 42 prodotti sotto accusa: ArtroFlexill Gel Lenitivo e compresse, Asparagus Lipo, Wakame, Gastrobioring, Aceto di sidro, Bromelina, Lipo Heal, Extra Goemon, Luna Slim, Ciblaction A37 CherrySlim, Mincimax, Accuslim, Af6 Super Slim, Aha Force 7, Braziol5, Caloslim Xs, Easy To Slim 5, Equibioslim, KillKilo, Kilo-Hunter, L.A. Looks Body Wrap, Slim Bool, Slim Effect 24h, Slim Patch, Slimadvance, Xtralight, Zactival, Slim Plus, Soludrena, Xantoslim, Argan, Bleuet, Gel Organicsilicium 24h, Glucimol, Gotulitho, Long Life, Maitake, Mirtillo Blu, Noce Amazzonica.

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Conoscere queste informazioni significa per il consumatore poter valutare la correttezza dei messaggi promozionali ed essere consapevole del ruolo limitato di questi prodotti, che quindi non devono essere visti come la “soluzione” del problema. Bisogna dunque diffidare da promesse miracolose: per perseguire correttamente un fisiologico calo ponderale è bene rivolgersi ad un professionista. Inoltre questa particolare attenzione agli integratori per il controllo o la riduzione del peso è da considerarsi un fattore di rischio per lo sviluppo di disturbi del comportamento alimentare e di quadri di squilibrio nutrizionale per un’eccessiva enfasi sul valore della magrezza e per un abuso di prodotti e/o pratiche dimagranti.

La pubblicità degli integratori è soggetta a due divieti: il divieto di ingannevolezza (art. 2 e 3 DL 74/1992) ed il divieto di attribuire al prodotto proprietà atte a prevenire, curare o guarire malattie (art. 2 DM 109/1992). Esiste inoltre nel Codice di Autodisciplina Pubblicitaria uno specifico regolamento per la pubblicità degli integratori alimentari per il controllo o la riduzione del peso. Con l’entrata in vigore del Regolamento (UE)  432/2012 non sono ammesse per tali prodotti  indicazioni equivalenti a claims sulla salute se non preventivamente autorizzate ai sensi del  Regolamento (CE) 1924/2006. Tale direttiva non consente infatti claims che fanno riferimento alla percentuale o all’entità della perdita di peso e ammette claims riferiti alla “riduzione dello stimolo della fame o un maggiore senso di sazietà o la riduzione dell’energia apportata dal regime alimentare” solo se basati su prove scientifiche generalmente accettate e formulati in modo ben comprensibile.

Concludiamo infine con un simpatico spot-parodia che Assoutenti ha realizzato nell’ambito del progetto Guarda che ti riguarda. Spot Assoutenti

FONTI:

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